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Angola
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top
Lmwgg'mwgwAngola, ufficialmente mwhaRepubblica dell'Angola, è uno mwhqStato situato sulla costa occidentale dell'mwhgAfrica meridionale. È il settimo stato africano per estensione e confina a nord con la mwhwRepubblica Democratica del Congo, a est con lo mwiaZambia, a sud con la mwiqNamibia e a ovest si affaccia sull'mwigoceano Atlantico. Fa parte del territorio nazionale anche l'mwiwexclave di mwjaCabinda situata al confine fra mwjqRepubblica Democratica del Congo e mwjgRepubblica del Congo. La capitale e maggiore città è mwjwLuanda.
Il territorio dell'Angola è abitato sin dal mwkqPaleolitico e ha ospitato una gran varietà di gruppi etnici, tribù e regni. Lo stato nazionale dell'Angola ebbe origine dalla colonizzazione portoghese, iniziata con insediamenti costieri e mwkgtrading post fondati nel XVI secolo. Nel XIX secolo gli insedianti mwkweuropei iniziarono a stabilirsi nell'interno. La mwlacolonia portoghese che divenne poi l'Angola non ebbe i confini attuali fino al XX secolo, a causa della resistenza di gruppi come i Cuamato, i Kwanyama e i mwlqBundas.
Dopo una lunga mwlwrivolta anti-coloniale fu raggiunta l'indipendenza nel 1975 come mwmaRepubblica Popolare dell'Angola mwmqmarxista-leninista, uno mwmgstato monopartitico sostenuto dall'mwmwUnione Sovietica e da mwnaCuba. La mwnqguerra civile tra il mwngMovimento Popolare di Liberazione dell'Angola al governo e gli insorgenti anti-comunisti dell'mwnwUnione Nazionale per l'Indipendenza Totale dell'Angola, sostenuti dagli mwoaStati Uniti e dal mwoqSudafrica, durò fino al 2002. Lo stato sovrano da allora è divenuto una repubblica costituzionale mwogpresidenziale unitaria relativamente stabile.
L'Angola possiede vaste riserve di mwpaminerali e di mwpqpetrolio, e la sua economia è tra le più velocemente in crescita del mondo, specialmente dalla fine della guerra civile. Tuttavia, lo mwpgstandard di vita rimane basso per quasi tutta la popolazione, e la mwpwsperanza di vita in Angola è tra le più basse nel mondo, mentre la mwqamortalità infantile è tra le più alte.cite-ref-4[4] La crescita economica angolana non è omogenea, con la maggior parte della ricchezza nazionale concentrata in un settore ridotto della popolazione.cite-ref-5[5]
L'Angola è uno stato membro dell'mwsgOrganizzazione delle Nazioni Unite, dell'mwswOpec, dell'mwtaUnione africana, della mwtqComunità dei Paesi di lingua portoghese e della mwtgComunità di sviluppo dell'Africa meridionale. Si tratta di uno stato fortemente multietnico, e la popolazione di 31,83 milioni di persone appartiene a diversi gruppi tribali, che fanno riferimento a tradizioni distinte. La cultura angolana riflette secoli di dominio portoghese, in particolare nella mwtwlingua e nella mwuaChiesa cattolica.
Contents
• Storia
• Clima
• Società
• Etnie
• Lingue
• Politica
• Economia
• Ambiente
• Cultura
• Arte
• Musica
• Sport
• Calcio
• Note
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Etimologia del nome
Storia
Storia antica
L'area dell'attuale Angola fu abitata durante il mwxgpaleolitico e il mwxwneolitico, come attestato dai resti trovati a Luanda, in Congo, e nel mwyadeserto del Namib. All'inizio della storia documentata arrivarono anche altri popoli e culture.
I primi a stabilirsi furono i mwygSan. La situazione cambiò all'inizio del VI secolo d.C., quando i mwywBantu, già in possesso di tecnologia per la lavorazione dei metalli, la ceramica e l'agricoltura iniziarono a migrare dal nord. Quando raggiunsero l'attuale Angola, incontrarono i San e altri gruppi. L'istituzione dei Bantu ha richiesto molti secoli e ha dato origine a vari raggruppamenti che hanno assunto diverse caratteristiche etniche.
La prima grande entità politica della zona, nota alla storia come il mwzqRegno del Congo, apparve nel XIII secolo e si estendeva dal mwzgGabon a nord al fiume mwzwKwanza a sud, e dall'Atlantico a ovest fino al fiume mwaaCuango a l'Est. La ricchezza del Congo proveniva principalmente dall'agricoltura. Il potere era detenuto dai mwaqMani, aristocratici che occupavano posizioni chiave nel regno e che rispondevano solo all'onnipotente re del Congo. mwagM'banza era il nome dato a un'unità territoriale amministrata e governata da un mwawMani; mwbaMbanza Congo, la capitale, aveva una popolazione di oltre cinquantamila abitanti nel XVI secolo.
Il Regno di Congo era diviso in sei province e comprendeva alcuni regni dipendenti, come quello di Ndongo, a sud. Il commercio era l'attività principale, basata su un'agricoltura altamente produttiva e un crescente sfruttamento della ricchezza mineraria. Nel 1482 le mwbgcaravelle portoghesi comandate da mwbwDiogo Cão arrivarono in Congocite-ref-7[7] e nel 1484 esplorarono l'estrema costa nord-occidentale di quella che è l'Angola.cite-ref-8[8] Seguirono altre spedizioni e presto furono stabiliti stretti rapporti tra i due stati. I portoghesi introdussero le armi da fuoco e alcune innovazioni tecniche, oltre al mweacristianesimo. Con il supporto del re del Congo sfruttarono la colonia per il commercio di mweqschiavi e mwegavorio e l'estrazione di mwewminerali.
L'inizio della colonizzazione portoghese
La venuta dei mwgwportoghesi in questo territorio è molto remota, specialmente sulla costa già fiorente di traffici addirittura in epoca medievale. Nel 1483 si ha notizia di una prima penetrazione anche nell'entroterra. Inizialmente vi furono ostilità con i numerosi regni autoctoni presenti sul territorio, in particolare con il mwharegno del Congo, con quello di mwhqNdongo e con quello di mwhgBenguela. Tuttavia già nel XVI secolo si addivenne a lunghi periodi di pace, intervallati da guerre occasionali, dovute spesso a scontri di carattere personale tra i vari sovrani e governatori. In particolare il regno di Ndongo costituì un'alleanza abbastanza stabile con i portoghesi, intrattenendo con essi un fiorente mwhwcommercio di schiavi, molti dei quali furono mwiatrasportati in Brasile. Nel frattempo i portoghesi avviarono la costruzione di numerosi e floridi insediamenti nella regione, conquistando via via autonomia dalla madrepatria.
Il consolidamento della colonizzazione portoghese
Con l'avvento del XVII secolo una nuova tribù si impose in parte del territorio angolano: la tribù degli mwiwImbangala. Queste genti erano caratterizzate da un notevole ardimento bellico e da una forte intraprendenza, pertanto in breve tempo sottomisero molte altre tribù dell'area, vendendo un'ingente quantità di schiavi ai portoghesi. Il governatore mwjaLuis Mendes de Vasconcelos, apprezzandone assai lo spirito combattivo, ne arruolò buona parte nelle sue truppe. Si consolidò così il fenomeno del mwjqmeticciamento sia propriamente detto (incroci tra europei ed africani), sia spirituale (fusione di costumi e tradizioni), che fu sempre caratteristico dell'impostazione coloniale portoghese, al contrario per esempio di quella britannica. Intanto i portoghesi dovettero fronteggiare l'intraprendenza della regina di Ndongo mwjgNzinga, con cui parzialmente nel 1624 e definitivamente nel 1639, furono firmati trattati di pace e cooperazione. Un altro problema che la colonia portoghese dovette presto affrontare fu il tentativo di penetrazione effettuato dagli olandesi della mwjwCompagnia olandese delle Indie occidentali. Tuttavia nella seconda metà del secolo i portoghesi, guidati dal condottiero Salvador Correia de Sa, riuscirono a scongiurare il pericolo.
L'organizzazione moderna della colonia
Il XVIII e il XIX secolo coincisero con una più precisa organizzazione amministrativa e giuridica della colonia. Se continuarono sovente conflitti interni tra gli esponenti delle varie tribù, è anche vero che iniziò a delinearsi una più chiara struttura sociopolitica del Paese, con una sempre più marcata suddivisione dei compiti amministrativi e militari. L'attività economica più prospera rimase il commercio degli schiavi (pur abolito nel 1830), che si protrasse fino a tutto l'Ottocento, finché l'ormai consolidata rivoluzione industriale, permise alle potenze più avanzate di fare a meno di questa forza lavoro. I portoghesi aspirarono nella seconda metà dell'Ottocento a riunire i loro dominii di Angola e Mozambico, ma l'azione di mwkwCecil Rhodes impedì questo sogno coloniale.
Il dominio portoghese nel XX secolo fu caratterizzato da grandi iniziative economiche e infrastrutturali, tra cui la costruzione di imponenti ferrovie. Furono altresì sviluppate estese piantagioni molto produttive, che contribuirono all'affermazione del Portogallo come potenza di un certo peso mondiale.
Verso l'indipendenza
Dopo la mwmaseconda guerra mondiale il Portogallo, governato sin dagli anni trenta da mwmqAntónio de Oliveira Salazar, si oppose strenuamente al concetto di decolonizzazione. Secondo il pensiero politico di Salazar infatti, la decolonizzazione avrebbe creato semplici avamposti economico-politici per le potenze uscite vincitrici dalla mwmgseconda guerra mondiale: gli mwmwStati Uniti attraverso le multinazionali economiche, l'URSS attraverso le multinazionali politiche. Un graduale e costante processo di evoluzione politica con una partecipazione attiva delle popolazioni nere al sistema coloniale avrebbe invece permesso il vero sviluppo socioeconomico dell'Africacite-ref-9[9].
Tuttavia apparve sempre più oneroso il mantenimento delle colonie e verso la fine degli anni cinquanta nacquero altresì vari movimenti indipendentisti più o meno collegati ad analoghi movimenti esteri, finanziati dalle due superpotenze. In particolare due movimenti si fecero strada: il mwoqMovimento Popolare di Liberazione dell'Angola (MPLA), fondato nel 1956 e appoggiato dall'URSS, che addirittura organizzò scuole e università a Mosca per formare i capi; l'mwogUnione Nazionale per l'Indipendenza Totale dell'Angola (UNITA), guidata da mwowJonas Savimbi, sostenuto inizialmente dalla mwpaCina, si avvicinò in seguito agli Stati Uniti. Il mwpqFronte di Liberazione Nazionale dell'Angola (FNLA) guidato da mwpgHolden Roberto, inizialmente consistente, perse via via di importanza.
La lotta armata tra le varie fazioni e il governo portoghese divenne infuocata negli anni settanta. Nel 1974, in seguito alla mwqaRivoluzione dei Garofani in mwqqPortogallo, cessarono le ostilità e venne instaurato un governo di coalizione fra i movimenti indipendentisti, che ebbe però breve durata. L'11 novembre 1975 il Portogallo riconobbe l'indipendenza del Paese; il MPLA proclamò la mwqgRepubblica Popolare dell'Angola, mentre il FNLA e l'UNITA proclamarono nelle zone da loro controllate una repubblica separata con capitale mwqwHuambo. Il MPLA prevalse sugli altri due movimenti e nel febbraio del 1976 le sue truppe conquistarono Huambo. Nello stesso febbraio del 1976, l'Italia fu il primo Paese europeo occidentale a riconoscerne l'indipendenzacite-ref-10[10].
La guerra civile
mwswAgostinho Neto, capo dell'MPLA, divenne il primo presidente (1975) del Paese e tale rimase fino alla morte (1979), allorché gli successe mwtaJosé Eduardo dos Santos. Dal luglio del 1975 il Paese fu afflitto da una lunga mwtqguerra civile nella quale erano in campo non solo contrasti etnici e interni ma forze straniere interessate alle risorse (mwtgpetrolio e mwtwdiamanti in particolare) dell'Angola e alla sua posizione strategica.
L'mwuqMPLA, movimento marxista-leninista che organizzò un sistema politico monopartitico appoggiato da mwugCuba e dall'mwuwUnione Sovietica, e l'mwvaUNITA, sostenuta da Stati Uniti e mwvqSudafrica, ingaggiarono una lotta senza esclusione di colpi. Il conflitto, iniziato nel novembre del 1975 con l'invasione dell'Angola da parte del Sudafrica con truppe già presenti in Namibia, vide l'intervento di migliaia di soldati cubani mwvgOperación Carlota e si protrasse per anni, decimando la popolazione inerme. Si giunse infine alla firma di un accordo di pace, voluto dalle potenze straniere dopo la sconfitta del Sudafrica a Cuito Canavale e i cambiamenti nello scenario internazionale, siglato nel dicembre del 1988 a mwvwNew York.
Nel 1991 furono firmati gli accordi di Bicesse e le truppe straniere si ritiraronocite-ref-11[11]. Nel 1992 si tennero le elezioni presidenziali multipartitiche, che videro la vittoria del MPLA. mwxgJosé Eduardo dos Santos, che come detto era successo a Neto nel 1979 alla guida assoluta del Paese e del partito, fu confermato nella carica. A differenza del mwxwFNLA, l'mwyaUNITA, guidata da Jonas Savimbi, non accettò l'esito elettorale e il Paese entrò in una nuova fase di guerra civile.
Il 20 novembre 1994 a mwygLusaka, in Zambia, nel contesto del cosiddetto protocollo di Lusaka venne stipulato un nuovo accordo di pace che prevedeva la reintegrazione dei ribelli nel governo nazionale e nelle forze armate. Nell'aprile del 1997 venne creato un governo di unità nazionale dal quale l'mwzaUNITA venne però espulsa l'anno seguente in seguito alla ripresa delle azioni di guerriglia.
Nel ventunesimo secolo
Con la cessazione della guerra fredda e il crollo dell'Unione Sovietica il presidente Dos Santos, al potere dal 1979, aveva nel frattempo ribaltato completamente la propria politica. Se in politica interna rimodernò le istituzioni, depurandole dal passato marxismo, in politica estera instaurò una solida alleanza con Stati Uniti, Gran Bretagna e Portogallo. In particolare sono da segnalare le prese di posizione costantemente favorevoli alle guerre intraprese dagli Stati Uniti in mwzwAfghanistan e mw0aIraq. L'UNITA si trovò spiazzata da questo nuovo atteggiamento e si ridusse così a un gruppo paramilitare allo sbando. Il mw0qConsiglio di sicurezza delle Nazioni Unite votò sanzioni contro l'UNITA stessa (28 agosto 1997) e nel 1999 le unità militari angolane sferrarono un duro colpo ai ribelli riprendendo il controllo delle principali città delle zone controllate dall'UNITA. Savimbi dichiarò allora un'ennesima lotta di guerriglia che dilaniò il Paese provocando un milione e mezzo di morti e centinaia di migliaia di senzatetto. Le ostilità proseguirono fino alla morte di Savimbi (primavera 2002), allorché i ribelli deposero le armi dopo la garanzia di un'mw0gamnistia generale e dell'integrazione nelle forze armate ufficiali.
Gli anni ininterrotti di guerra civile rendono più difficoltoso il percorso di sviluppo del Paese; tra le varie difficoltà, è da citare quella delle migliaia di persone che hanno abbandonato i loro villaggi a causa dei conflitti. Dos Santos ha puntato su un legame sempre più stretto con la vecchia madrepatria portoghese, suggellato dal sontuosissimo matrimonio celebrato nel 2004 a Luanda tra una figlia di Dos Santos, Tchizé, e il magnate portoghese Hugo Pego. L'Angola è membro dell'mw1qONU, dell'mw1gUnione Africana, della mw1wComunità dei Paesi di Lingua Portoghese (CPLP), della mw2aSouthern African Development Community (SADC) e dell'mw2qOrganizzazione Mondiale del Commercio; è inoltre associata all'mw2gUnione europea. L'8 novembre 2008 l'Angola si schiera a fianco delle truppe della mw2wRepubblica Democratica del Congo nei pressi di mw3aGoma, per fare tornare la stabilità nell'Africa centrale, dilaniata dal mw3qConflitto del Kivu.
Geografia
Morfologia
Il territorio angolano è caratterizzato da una fascia di altopiani, il più vasto dei quali è quello di mw6gBié, che lo attraversa da nord a sud. L'altitudine media è compresa fra i 700 e i 1000 m sul livello del mare; sul lato occidentale l'altopiano è delimitato da una dorsale montuosa che raggiunge l'altitudine massima con il mw6wMorro de Moco (2 620 m). In direzione della costa la scarpata è brusca e digrada rapidamente verso la stretta fascia delle pianure costiere, larga dai cinquanta ai cento chilometri.
Sul lato orientale, verso l'interno del continente, gli altopiani digradano dolcemente verso il bacino dello mw7qZambesi. Il territorio è caratterizzato da vaste mw7gsavane, dove si concentra gran parte della popolazione data la ricchezza di terreni fertili e le buone condizioni climatiche. Nella parte sudorientale vi è un'area arida in direzione del deserto del mw7wKalahari; fanno eccezione le vallate dei fiumi mw8aCuando, mw8qCunene e mw8gCubango sulle rive dei quali vi sono terreni coltivabili o sfruttabili per l'allevamento. Altre montagne importanti sono la Serra da neve (2 490 m) e la Serra chilengue.
Idrografia
I fiumi principali sono il M'Bridge e il mw-gKwanza, che si gettano nell'mw-wOceano Atlantico; il mwaqaCuango e il Cassai, che tributano a nord al mwaqifiume Congo.
Clima
Grazie all'altitudine il clima è tutto sommato temperato. Le temperature medie si aggirano sulla costa intorno a 16 °C in inverno e a 21 °C in estate. La piovosità non è ingente, ma ben distribuita (374 mm annui per 31 giorni nella zona di Luanda).
Società
Demografia
La popolazione mantiene un tasso di crescita abbastanza elevato, anche grazie alla lotta all'mwaqwAIDS, non più così diffuso come in altri stati africani. La popolazione angolana è quasi sestuplicata nell'ultimo mezzo secolo, passando dai 5 milioni scarsi del 1960 ai 29,4 milioni circa del ventunesimo secolo, secondo i dati dell'United States Census Bureau. La speranza di vita rimane tuttavia ancora molto bassa per via di guerre intestine al Paese; gran parte della popolazione è analfabeta.
Etnie
Le principali etnie, che fanno parte dei gruppi neri mwarmbantu, compongono il 98% della popolazione angolana, seguono i mulatti con l'1,5% e i gruppi bianchi (perlopiù di origine portoghese) con lo 0,5%.
• Nkhumbi (o mwauehumbe, 2%)cite-ref-joshua-13-3[13]
Lingue
Il mwawmportoghese è la lingua ufficiale dell'Angola ed è la lingua materna del 30% della popolazione. Esistono però alcune mwawqlingue nazionali parlate nel Paese. Secondo il censimento realizzato nel 2014 il portoghese è la lingua o una delle lingue parlate in casa per il 71,2% degli angolani.
Il mwawkkimbundu è la seconda lingua nazionale più parlata, circa dalla quarta parte della popolazione, gli mwawoambundu, che vivono nel centro nord. È una lingua di grande rilevanza essendo la lingua antica della capitale e dell'antico mwawsRegno di Ndongo. Ci sono state molte interferenze lessicali con il portoghese.
Il mwaw0kikongo, parlato al nord, ha diversi dialetti. Era la lingua dell'antico mwaw4Regno di Congo e dopo la migrazione postcoloniale al Sud ha dei parlanti anche a Luanda. In questa regione, in provincia di Cabinda, si parla anche il fiote e l'ibinda. Il chocué è la lingua dell'Est per eccellenza. Al Sud si parlano anche altre lingue del gruppo mwaxikhoisan, parlate da piccoli gruppi.
Religioni
Il governo riconosce come religioni del Paese il Cattolicesimo e l'Animismo. In Angola esistono invece tantissime religioni organizzate in chiese o forme analoghe. Dati certi relativi al numero di fedeli non esistono, ma la maggior parte della popolazione angolana è di religione cattolica (almeno la metà), o cristiana di altre confessioni: ci sono infatti anche mwaxyTestimoni di Geovacite-ref-14[14], mwaxsprotestanti, mwaxwbattisti, mwax0metodisti e mwax4calvinisti. L'mwax8Animismo è professato dal 30% della popolazione. È significativa anche la presenza di persone che non professano alcuna religione (atei), il fenomeno è dovuto anche all'influenza del marxismo-leninismo professato nella prima fase postcoloniale. Solo l'1-2% della popolazione professa l'mwayaIslam, in particolare di confessione sunnita. Durante la mwayeguerra civile, molte persone si sono avvicinate a un credo religioso o hanno rafforzato la loro fede. Sono presenti anche numerose sette di matrice brasiliana, che però sono illegali e vengono quindi perseguite dallo Stato.
Politica
Il governo angolano è composto da tre rami: mwaykesecutivo, mwayolegislativo e mwaysgiudiziario. L'esecutivo è esercitato dal governo ed è composto dal mwaywpresidente, i vice-presidenti e il Consiglio dei ministri.
Il potere legislativo è rivestito dal parlamento mway4unicamerale da 220 membri, l'mway8Assemblea Nazionale, eletta tramite collegi provinciali e nazionali. Da decenni, il potere è comunque concentrato nella presidenza.
La Costituzione dell'Angola (Constituição de Angola) risale al 21 gennaio 2010.
Dopo 38 anni di dominio, nel 2017 il presidente mwazmJosé Eduardo dos Santos si dimise dalla guida del mwazqMovimento Popolare di Liberazione dell'Angola (MPLA).cite-ref-15[15] Il leader del partito vincitore alle mwazkelezioni parlamentari dell'agosto 2017 divenne il nuovo presidente dell'Angola. Il MPLA scelse l'ex ministro della Difesa mwazoJoão Lourenço come successore di Santos.cite-ref-16[16]
In quella che è stata descritta come epurazione politica per consolidare il proprio potere e ridurre l'influenza della famiglia Dos Santos, Lourenço licenziò subito il capo della polizia nazionale Ambrósio de Lemos, e il capo dei servizi di intelligence, Apolinário José Pereira, entrambi considerati alleati dell'ex presidente Dos Santos.cite-ref-17[17] Rimosse anche mwaaqIsabel dos Santos, figlia dell'ex presidente, dalla posizione al vertice della compagnia petrolifera statale Sonangol.cite-ref-18[18]
Ordinamento dello stato
Suddivisione amministrativa
L'Angola è suddivisa in 18 mwaawprovince (mwaa0Províncias), suddivise a loro volta in 173 mwaa4municipalità (mwaa8Municípios) e 618 mwabacomuni (mwabeComunas).
Elenco delle province:
Istruzione
Università
Nell'ambito universitario ricordiamo l'Università Agostinho Neto, fondata il 21 agosto 1962 e che prende il nome dal primo presidente dell'Angola mwaeqAgostinho Neto cite-ref-19[19].
Economia
Il principale partner economico è la Cina, che ha concluso accordi con l'Angola per lo sfruttamento delle sue risorse energetiche, inviando operai in grandi quantità; in cambio l'Angola ha beneficiato della costruzione di infrastrutture (per esempio gli stadi della Coppa d'Africa di calcio) e ricevuto ingenti quantità di denaro che hanno determinato il più alto tasso di crescita fra i Paesi africani degli ultimi anni. Inoltre la Cina ha intenzione di costruire una ferrovia transcontinentale che collegherà i giacimenti angolani con le coste africane dell'Oceano Indiano. Significativa è la trasformazione mwaesurbanistica della capitale Luanda. Nel 2009 sono stati creati in Angola 330 000 nuovi posti di lavoro. La povertà in Angola è scesa dal 63% del 2002 al 38% del 2009.
Settore primario
Anche a causa della lunga guerra civile meno del 3% delle terre arabili sono coltivate. A parte le poco produttive colture di sussistenza, esistono alcune piantagioni fiorenti di caffè, che sono state vendute a privati, tornando a essere produttive dopo lunghi periodi di abbandono. Da segnalare anche la pesca, che frutta annualmente circa 250 000 tonnellate di pescato. L'mwae4industria mineraria dell'Angola è invece di grande potenziale economico.
Settore terziario
I principali rapporti economici si hanno con mwafeCina, mwafiSudafrica, mwafmPortogallo, mwafqStati Uniti d'America e mwafuBrasile.
Compagnie aeree
La compagnia di bandiera è la mwafgTAAG Angola Airlines con sede a Luanda. La flotta conta 17 aeromobili. Le rotte servite sono sia nazionali che internazionali. La società è 100% a capitale pubblico.
Una compagnia commerciale, la mwafoAero Tropical, operativa nel settore del trasporto merci; attiva tra il 1996 e il 1999, anch'essa aveva base a Luanda.
Ambiente
La rete delle aree naturali protette in Angola occupa complessivamente una superficie di 87 000 km², corrispondenti al 6,97mwagm % della superficie complessiva del Paese. Ne fanno parte otto parchi nazionali, un parco naturale regionale, due riserve naturali integrali e due riserve naturali parzialicite-ref-wdpa-20-0[20].
Cultura
Arte
In ambito artistico da ricordare la produzione ebanistica e di utensileria, nonché la pittura.
Patrimoni dell'umanità
mwag4Mbanza Congo, vestigia della capitale dell'antico mwag8Regno del Congo, è il primo sito dell'Angola entrato, nel 2017, nella mwahaLista dei patrimoni dell'umanità dell'mwaheUNESCO.
Letteratura
Fra gli scrittori più noti della mwahqletteratura angolana:
• mwahcMário Pinto de Andrade
• Arlindo Barbeitos
• mwahsAlda Lara
• mwah0Agostinho Neto
• mwaiiJosé Eduardo Agualusa
• José Luandino Vieira
• mwaiyOndjaki
• mwaigRuy Duarte De Carvalho
• mwaioPedro Francisco Miguel
Musica
Genere musicale e stile di danza tipico è rappresentato dalla mwai0kizomba. In ambito musicale possiamo ricordare, tra gli altri, i cantanti mwai4Yuri da Cunha e mwai8Aline Frazão.
Angola nello spazio
Sport
Calcio
L'8 ottobre del 2005 la mwajonazionale di calcio angolana si è qualificata ai mwajsCampionati mondiali di calcio di Germania 2006, prima e unica partecipazione a un torneo della FIFA. La massima serie del calcio angolano è la mwajwGirabola.
Nel gennaio del 2010 l'Angola ha ospitato la mwaj4Coppa delle nazioni africane 2010 che, nell'occasione, ha visto il trionfo dell'mwaj8Egitto.
Pallacanestro
La mwakinazionale di pallacanestro dell'Angola è una delle migliori rappresentative africane: dall'edizione di mwakmBarcellona 1992 a quella di mwakqPechino 2008 è stata una presenza fissa alle mwakuolimpiadi (a mwakyLondra 2012 partecipò soltanto con la squadra femminile), ha preso parte a cinque edizioni dei mwakcmondiali e ha vinto in undici occasioni i mwakgcampionati africani maschili di pallacanestro, compresi quelli giocati in casa nel mwakk2007.
Altri sport
L'angolana Elizandra Wassuca è stata campionessa del mondo di mwak0jujutsu.cite-ref-22[22] il pilota mwaliportoghese mwalmdella gp2 series, l'attuale formula 2, corre con la doppia nazionalità sia portoghese e anche quella della angola il pilota mwalqRicardo Texeira.
Ricorrenza nazionale
• 11 novembre, Dia da Independência: Giorno dell'indipendenza dal Portogallo (che fece seguito alla mwalgGuerra d'indipendenza dell'Angola), nel 1975
Altre ricorrenze nazionali
17 settembre, Fundador da Nação e Dia dos Heróis Nacionais: celebrazioni della nascita di mwalsAgostinho Neto
Tradizioni
Le tradizioni risultano dalla fusione, avvenuta sin dal Cinquecento, dei costumi portoghesi con quelli dei locali regni, specialmente del regno andongo; ne è risultato quello che è noto come mwal4costume afroportoghese.
Gastronomia
La cucina angolana ha risentito della cucina portoghese per via dell'influenza coloniale del passato; tra gli ingredienti, uno dei più utilizzati è l'olio di palma.
Note
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Bibliografia
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Voci correlate
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Collegamenti esterni
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